IL PAESE DI GHIZZANO


La Ghizzano di un tempo
“Ghizzano o Ghezzano in Val d’Era- villaggio già Castello con Pieve (SS.Germano e Prospero)nella comunità giurisdizione e circa quattro miglia toscane a levante di Peccioli, Diocesi di Volterra, Compartimento di Pisa. Risiede sulla cresta delle colline cretose che propagansi dal poggio di S.Vivaldo per Castel Falfi, fra le sorgenti del Melogio e del Roglio degli Olmi. Questo e quello poi si accoppiano e vengono accolti dal Roglio Maggiore alla base occidentale delle colline di Ghizzano. Situato nel confine di due antiche Diocesi fra quella Volterrana e Lucchese, sulla linea di demarcazione di due contadi, Fiorentino e Pisano, in Ghizzano signoreggiarono asseconda dei tempi diversi padroni.”*

Dal 1100 al 1200, Ghizzano fu dominio della Diocesi Volterrana con la prosapia dei Vescovi Pannocchieschi. Insieme a Peccioli, Lajatico e Legoli, Ghizzano fu più volte contesa tra la Lega Ghibellina che era a sostegno della Repubblica Pisana e i Guelfi di Firenze, fino alla pace del 1364, in cui i Fiorentini ebbero l’obbligo di rendere al Comune di Pisa il Castello di Ghizzano. Fu dopo quest’ultima età che i Venerosi dei Conti di Strido si insediarono a Ghizzano. Ancora oggi il Palazzo e la Torre situati nella parte più eminente del paese, dove probabilmente esisteva la Rocca di Ghizzano, appartengono alla famiglia Venerosi Pesciolini. Furono guerrieri , commercianti e assistenti. Infatti, il motto, che nel corso dei secoli ha contraddistinto l’operato della titolata progenie, è Auxilium Dei. Soprattutto con Michele”il pesciolino”, nel 1500 circa, furono stretti intensi e fruttuosi rapporti commerciali in Occidente e in Oriente, e nel frattempo mantennero viva e generosa la loro proprietà terriera grazie alla mezzadria e al lavoro dei coloni. Già allora le coltivazioni privilegiarono la vite , l’olivo e il grano. Ecco perché si afferma che nell’olio e nel vino che vengono prodotti oggi, vivono e si manifestano nelle qualità organolettiche, sapori, profumi, colori, secoli di tradizione e la storia.

La Ghizzano di oggi
Ghizzano Camminando nel piccolo centro storico di Ghizzano lo sguardo non può non cadere sugli gli antichi resti del Castello. Percorrendo una delle due vie di ingresso al paese, la Via di Mezzo, adornata da vecchi portoni e finestre fiorite, si arriva in Via Mercantino. Dove si incontrano gli attori e gli autori e i luoghi della vita commerciale e sociale del paese. E’ così che camminando incontriamo Eligio, col suo bar alimentari dove potete trovare un po’ di tutto, dallo shampoo agli spaghetti, e le cose più prelibate, il suo prosciutto e il pecorino, che sono prodotti locali, ma anche dove si può trovare mentre si sorseggia un caffè, un aperitivo, due parole da scambiare, la storia del paese da farsi raccontare. Ancora incontriamo Elisabetta, col suo forno da cui si diffonde inondando tutta Via Mercantino il profumo del pane appena sfornato, ma anche è possibile su richiesta, farsi preparare pizze e torte. E ancora incontriamo Luciano, col suo circolo, dove da una grande la terrazza, che spesso è luogo di feste e sagre, vi offre gelati, caffè e un internet point. E ancora non poteva mancare la moda che incontriamo con la Sig.ra Lorenza e la sua boutique di abbigliamento, che vi propone e sa consigliarvi tra diversi modelli , taglie e colori lo stile italiano !

Insomma potremmo dire, quasi fosse un motto, che nel rispetto dell’accoglienza a Ghizzano tutto quello che c’è, è a disposizione e quello che manca , chiedete, è certo che qualcuno riuscirà a procurarvelo.



*Dizionario Geografico Fisico della Toscana di Emanuele Repetti.